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Categoria: wordpress

Vantaggi e svantaggi dei CMS

CMS

I CMS o “Content Management Systems” (sistemi di gestione dei contenuti”) hanno da tempo acquisito un ruolo preminente nella realizzazione di siti, posti gli indubbi vantaggi che presentano.

Alcuni – i più diffusi in effetti – sono open source, ovverosia sono liberamente scaricabili ed utilizzabili senza il pagamento di una licenza; altri sono sviluppati ad hoc dalle software house e prevedono il pagamento della licenza, iniziale e/o periodica.

In questo articolo ci occuperemo principalmente dei primi, anche se buona parte delle considerazioni che esporremo si applicano anche ai secondi.

Ecco in sintesi quali sono i principali vantaggi e svantaggi dei CMS. Si presti attenzione al fatto che la parola “svantaggi” è di per sé ingannevole in quanto viene usata in modo simplicistico per evidenziare alcuni elementi ai quali bisogna prestare attenzione nel loro utilizzo più che a reali aspetti negativi.

VANTAGGI DEI CMS

  • I più diffusi sistemi di gestione dei contenuti sono utilizzabili con licenza open source quindi gratuitamente (ad es. WordPress, Joomla!, OpenCart ecc.
  • Per i principali CMS, sono disponibili numerosi elementi aggiuntivi per implementare le loro funzionalità (chiamati a seconda dei casi plugin, moduli, componenti ecc.) e templates (temi grafici) spesso a loro volta gratuiti, tranne quelli altamente professionali
  • Come conseguenza di quanto detto al punto precedente, è di solito molto più semplice aggiungere in un momento successivo alcune funzionalità complesse che possono richiedere molto lavoro se sviluppate in HTML/PHP
  • I CMS offrono una migliore e più completa gestione degli elementi finalizzati al SEO tramite plugin appositi e l’uso di categorie e tag per i contenuti (a partire dalla sitemap destinata ai motori di ricerca)
  • Tutti i soggetti che offrono servizi di hosting propongono pacchetti con i requisiti tecnici necessari a fare funzionare correttamente tutti i CMS: solitamente un server di tipo Apache, cioè basato su Linux ed un database MySQL. Resta ferma la necessità di rivolgersi ad un fornitore affidabile
  • Previa adeguata formazione, il cliente finale è posto in grado di aggiornare in autonomia i contenuti del sito, elemento questo che è di solito molto gradito per evitare il rischio di dipendere dallo sviluppatore con i relativi tempi di e costi di intervento
  • Di base, è possibile sostituire il tema grafico del sito (il succitato template) modificando la grafica dello stesso, pur prestando attenzione a specifiche caratteristiche del template stesso che non saranno disponibili in quello sostitutivo (vedi l’elenco degli svantaggi)

SVANTAGGI DEI CMS

  • Per quanto la scelta di un fornitore di hosting valido riduca questo genere di rischi, un CMS non aggiornato o nel quale siano stati usati componenti aggiuntivi non sviluppati adeguatamente comporta un maggiore rischio di hacking del sito
  • Anche per i CMS gratuiti, gli elementi aggiuntivi più complessi sono a pagamento e richiedono la corresponsione di un importo una tantum iniziale o annuale (il mancato rinnovo comporta di solito il venire meno dell’assistenza e/o l’impossibilità di aggiornare l’elemento stesso)
  • Il pacchetto di base e gli elementi aggiuntivi devono essere aggiornati con regolarità, in modo da ovviare alle possibili falle di sicurezza che vengono man mano scoperte. Tali aggiornamenti possono essere impostati in automatico ma è comunque opportuno monitorare il sito su base regolare
  • Ciascun CMS prevede una curva di apprendimento più o meno irta ai fini dell’apprendimento della sua gestione da parte del cliente finale
  • Dato che i contenuti del sito vengono scritti in un database MySQL e che le immagini e documenti vengono caricati in determinate cartelle del sito acquisendo il relativo percorso, è indispensabile effettuare backup regolati e frequenti del database e dei files stessi così come strutturati sul server
  • i templates più completi includono la possibilità di creare contenuti specifici, denominati in WordPress Custom Post Types (ad es. la gestione dello staff di un’azienda). La sostituzione del template comporta la perdita di questi contenuti quindi tale operazione non è priva di possibili conseguenze negative.

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Volendo sintetizzare al massimo, possiamo che dire che i vantaggi dei CMS sono rappresentati dalla loro affidabilità, flessibilità, modularità, facilità di aggiornamento mentre gli svantaggi sono principalmente rappresentati dalla necessità di monitoraggio, aggiornamenti regolari e backup altrettanto regolari (e frequenti).

Soprattutto questo ultimo aspetto, quello dei backup, si constatano purtroppo frequenti omissioni, di solito perché lo sviluppatore non ha attivato delle funzioni in tale senso come ad esempio il backup automatico del database con invio della relativa copia per posta o con scrittura della stessa su un archivio remoto come Google Drive, Dropbox ecc.
Quello che può accadere in questi casi è che il cliente si dimentichi di rinnovare il dominio, il servizio di hosting e/o il database perdendo i contenuti del sito.

Volendo giungere a delle conclusioni sull’argomento, si può tranquillamente affermare che i vantaggi dei CMS superano gli svantaggi, rendendo la loro adozione una scelta tecnicamente e praticamente valida.

D’altronde, le stime più recenti parlano di quasi mezzo miliardo (avete letto bene) di siti realizzati con WordPress su un totale di circa un miliardo e mezzo di siti complessivamente esistenti (fonte: https://barn2.com/wordpress-market-share/), cioè il 30%, ai quali vanno aggiunti quelli creati usando Joomla!, Drupal ecc. ecc.

Come si suole dire: un motivo ci sarà…

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Velocizzare il sito? Attenzione …

La diffusione enorme conquistata nel web dai CMS (Content Management Systems ovvero Sistemi di gestione dei contenuti) negli ultimi anni non è stata priva di conseguenze negative.

Velocizzare il sito? Attenzione...Se da un lato, infatti, è diventato relativamente più semplice costruire siti complessi e con funzionalità interattive e soprattutto mantenerli aggiornati, anche a cura del cliente finale, il prezzo da pagare è stato rappresentato da una minore velocità o addirittura da una più o meno marcata lentezza nel caricamento delle pagine.

Tecnicamente il motivo è molto semplice: mentre un sito statico richiede il semplice caricamento del codice delle pagine ed eventualmente l’esecuzione di JavaScript, un sito dinamico comporta l’intervento del server applicazioni (PHP) e soprattutto di un database (MySQL) al quale vengono effettuate una serie di query o “chiamate”.
Maggiore è il numero di query e più tempo le pagine impiegheranno a caricarsi, soprattutto nel caso di server non particolarmente performanti, obsoleti e/o sovraccarichi.

L’aumento del tempo di caricamento di un sito influisce negativamente sul suo posizionamento nei motori di ricerca, tecnicamente chiamato SEO Ranking.
Esistono numerosi strumenti online che assegnano un punteggio da 0 a 100 ai siti in base a tale parametro, il più importante dei quali è Google PageSpeed Insights.

Ecco quindi che la maggiore o minore velocità di caricamento delle pagine acquista un’importanza che va al di là della semplice fruibilità dei contenuti, fermo restando che questa ha comuque rilevanza: l’attenzione dei visitatori deve essere conquistata e mantenuta non solo tramite contenuti interessanti e pertinenti ma anche evitando loro attese esagerate prima di visualizzarli.

Vediamo dunque, brevemente, quali sono i fattori che incidono positivamente sulla velocità di caricamento con particolare riferimento ai siti dinamici basati su CMS.

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Aggiornare WordPress

Introduzione a WordPress

WordPressWordPress è attualmente il CMS (Content Management System o Sistema di gestione dei contenuti) più diffuso del web, grazie alle sue caratteristiche di completezza, sicurezza e relativa facilità di utilizzo.
Può contare infatti su aggiornamenti su base regolare e su un gran numero di template (temi) e plugin (moduli aggiuntivi) gratuiti ed a pagamento, avendo una curva d’apprendimento relativamente “dolce” rispetto ai suoi concorrenti come Joomla!, Drupal ecc.

Abbiamo parlato di WordPress in numerosi articoli di questo blog (li potete trovare elencati qui: https://lnx.instantwebsites.it/iwblog/?s=wordpress), nel rimandare dunque alla loro lettura per esaminare i vari aspetti affrontati, ci concentreremo in questa sede sull’analisi della questione relativa agli aggiornamenti.

I tre elementi che compongono un’installazione di WordPress sono: piattaforma, tema e plugin.
Vediamoli uno alla volta.

Aggiornamento della versione di WordPress

Il principale elemento soggetto ad updates è naturalmente la piattaforma, cioè il pacchetto di questo CMS.
La versione principale attuale – nel momento in cui scriviamo questo articolo – è la 5, rilasciata nel mese di dicembre 2018; più specificamente, il branch è il 5.2 e l’ultimo rilascio è il 5.2.3.
Superfluo dire che l’aggiornamento della versione di WordPress nella propria installazione è estremamente importante, poiché va a correggere i bug e potenziali falle nella sicurezza.
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