Il Blog di INSTANT WEBSITES

SWFObject ovvero la soluzione ideale per i filmati Flash

Gli sviluppatori di siti web e, in particolare, gli utilizzatori di Dreamweaver, sono bene al corrente della difficoltà concernente l’inserimento di filmati Flash in una pagina web.
Utilizzando infatti la funzione Inserisci – Oggetto multimediale – Flash contenuta in Dreamweaver CS3, si determina l’aggiunta del tag embed e quindi, in fase di validazione rispetto a XHTML 1.0 Transitional, l’avviso spietato ma inevitabile: “Il nome tag: embed non trovato nelle versioni attualmente attive”.

In parecchi si sono quindi mossi per risolvere il problema, ammesso che sia veramente tale e cioè ammesso che la validazione completa sia davvero una necessità per il Cliente.
La soluzione più valida, tra quelle che ho personalmente sperimentato, è SWFObject arrivato alla versione 2.1.
Si tratta di un leggerissimo script (JS) che consente di inserire un filmato Flash in una pagina senza ricorrere a tag deprecati e con estrema facilità, sulla base di una delle due procedure proposte e cioè static o dynamic publishing.

In pratica, con dynamic publishing si tratta semplicemente di:
1) richiamare la libreria tramite il codice:
<script type=“text/javascript” src=“swfobject.js”></script>
nella sezione <head> della pagina;
2) creare tramite CSS un box ID per il filmato ed inserirlo nella pagina , prevedendo il contenuto alternativo destinato a chi non disponga del plugin Flash Player e/o di javascript attivato;
3) inserire il filmato nel box tramite Javascript, con un codice del tipo:
<script type=“text/javascript”>
    swfobject
.embedSWF(“filmato.swf”, “box”, “400”, “300”, “9.0.0”);
   
</script>
dove filmato.swf è il nome del file Flash, box è il nome del contenitore, 400×300 sono le dimensioni del filmato e 9.0.0 è la versione minima richiesta del player (sono possibili altri parametri, vedi documentazione).
Se l’utente non ha il plugin Flash Player e/o ha Javascript disattivato, la degradazione è ottima perché viene mostrato il contenuto alternativo previsto dallo sviluppatore (tipicamente: “Scarica il plugin qui … attiva Javascript”).
E’ da notare che a livello di CSS, il box può anche avere dimensione definita in automatico; è inoltre possibile usare come dimensioni il valore 100% e determinare la scalatura delle dimensioni in funzione di quelle disponibili nel browser dell’utente.

Il dubbio che può essere sollevato è relativo, intuitivamente, al fatto che la visualizzazione corretta del filmato è subordinata non solo alla disponibilità del plugin da parte del PC dell’utente, bensì anche al funzionamento di Javascript che non deve essere disattivato.
A me personalmente questo pare un problema assolutamente secondario. Quanti sono i computer con JS disattivato in realtà? Inoltre: se l’utente per qualsiasi motivo ha deciso di rinunciare a JS, è molto probabile che abbia disattivato anche l’operatività dei plugin che gestiscono i contenuti multimediali ed il contenuto attivo in generale.
In soldoni: un utente di questo tipo sa bene che non potrà vedere granché al di là del testo semplice e non sarà certo il nostro sito a creare eccezione.

SWFObject con la relativa documentazione tecnica, può essere reperito qui: http://code.google.com/p/swfobject/

Un’ultima osservazione: la beta di CS4 non utilizza più il tag embed bensì, proprio, JS per inserire i filmati Flash a conferma che questa è la strada giusta.

Asus EEE: un bel giocattolino

Ho infine acquistato un Asus EEE PC 4G e, devo dire, ne sono entusiasta.

Ho aspettato fin troppo, per quelle che sono le mie abitudini “consumistico-tecnologiche”. D’altronde, ne avevo letto per la prima volta a luglio del 2007 su una rivista e, da allora, mi ero ripromesso di seguire l’evoluzione della vicenda, soprattutto per quanto riguardava i prezzi. Già perché, temevo, i 250-300 dollari sarebbero diventati 300 euri + IVA nonostante il cambio favorevole (ma in cosa stiamo beneficiando dell’euro forte sul dollaro? Avete provato a comprare qualcosa su Internet? Vi siete accorti che per qualche motivo “strano” appena venite reindirizzati sulla versione europea del sito, 100 USD diventano 100 Euro?).

Invece il prezzo è stato fissato a 299 euri IVA inclusa nella versione Linux, il che rende questo aggeggio decisamente concorrenziale rispetto ai PDA (che stanno in un taschino ma hanno il display molto più piccolo ed un tastierino spesso quasi inutilizzabile) ed ai portatili tradizionali. La versione Windows viene proposta da MediaWorld a una quarantina di euri in più, poi c’è l’offerta di TIM che include la chiavetta per la connessione Internet ed un monte ore per un totale di 399 euri.

Chiariamo subito: l’EEE nasce con certe caratteristiche e l’uso che se ne vuole fare deve essere compatibile con esse, viceversa meglio acquistare altro. Caratteristiche che, sia detto, sono tutt’altro che povere: 4 giga di memoria allo stato solido al posto dell’HD, 512 Mb di RAM, webcam e mic incorporati, abbondanza di porte per espansioni, un corredo software eccellente, schermo ridotto ma molto luminoso e gradevole, una buona autonomia di batteria.

Io personalmente lo uso, ad esempio, quando vado ad installare una connessione wi-fi e devo impostare il router e testare il segnale. Va benissimo anche come macchina per word processing, visto che OpenOffice garantisce elevata compatibilità rispetto a MS Word, nonostante la tastiera un po’ piccina rispetto a quelle normali (basta un po’ di abitudine).

Difetti? Il wireless accetta solo i protocolli più elementari (WEP e WPA). Il messenger installato (Pidgin) non consente l’uso della webcam che, conseguentemente, perde un po’ di significato, anche se è ipotizzabile che in futuro arrivino updates che superino questa limitazione.
Un altro difetto, volendo, è legato al meccanismo di aggiornamento del BIOS e del software installato che non è molto chiaro.
Ah già, la “borsa” in dotazione fa schifo, visto che è poco più di una guaina in simil-finto-sky …
Per il resto, come ho detto prima, è inutile parlare di “difetti” facendo ad esempio riferimento al display: l’EEE nasce così ed ha un senso in quanto tale. Se si adatta alle nostre esigenze, probabilmente come seconda o terza macchina di lavoro, allora lo possiamo prendere.
Se invece necessitiamo di un PC su cui fare girare Dreamweaver, o Photoshop, o Premiere, beh allora scegliamo sicuramente altro. Secondo me tra l’altro non ha neanche molto senso installare Windows su una macchina così: meglio andare con Linux e godere – per cominciare – della velocità di accensione e spegnimento. Già quello mi pare un buon motivo …

ASUS EEE PC

iPhone … youPhone … hePhones …

iPhone3G

Ebbene sì amici … è imminente l’arrivo dell’iPhone sul mercato italiano (sto parlando del mercato ufficiale, le varie importazioni occasionali tramite amici/parenti/corrispondenti/viaggi di lavoro non fanno testo).

Probabilmente, si tratta del gadget più atteso in assoluto, niente da dire al riguardo: la Apple sa bene come disegnare i suoi prodotti e sa ancora meglio come proporli alla sua clientela.
Cosa dire di una società che ha venduto milioni e milioni di pezzi del suo iPod? Che ancora oggi, agli occhi dei suoi estimatori, vanta il predominio nella qualità dei suoi Mac rispetto ai PC (sì lo so, fa niente che abbiamo un processore Intel dentro … fuori dopotutto c’è la Mela, no?!?)? Chapeau signori!

Facile immaginare quindi che anche questo aggeggino sarà un successo anche se i prezzi sono tutt’altro che abbordabili. Siamo ancora al “si dice” ma, per un acquisto secco, dovrebbero volerci 500 o 600 euri che sono uno sproposito. Altro discorso quello relativo alla sottoscrizione di abbonamenti: gli importi non sono ancora stati rivelati ne’ da TIM, ne’ da Vodafone ma quello che è probabile è che con la voce “canone” si finisca col nascondere – neanche troppo bene – la rata di acquisto dell’apparecchio, quindi …

Tralasciamo l’aspetto estetico. Chi l’ha maneggiato, ne è entusiasta. Magari a qualcuno invece non piacerà, ma anche su questo glissiamo. Trascuriamo che è Apple e che, conseguentemente, parecchi proveranno i brividi di emozione a prescindere (questo mette un po’ di tristezza). Analizziamo invece le caratteristiche. Dal sito Apple, si deduce che questo modello avrà: 1) comunicazione UMTS, 2) possibilità di sincronizzarsi con MS ActiveSync, 3) GPS e mappe, 4) funzionalità multimediali come nell’iPod. Beh facciamola breve, date un’occhiata qui: http://store.apple.com/us/browse/home/shop_iphone/family/iphone?mco=NzY3MzM4 e facciamo tutti prima.

In pratica, questo iPhone vuole essere un po’ videofonino, un po’ PDA, un po’ navigatore, un po’ iPod e un po’ Blackberry. Il dubbio è, se tante funzionalità in un solo apparecchio possano reggere e se l’operatività dell’apparecchio stesso sia, in concreto, accettabile. Ovvio che questi interrogativi valgono per qualsiasi altro telefono/palmare. Prendiamo ad esempio il Blackberry 8110 Pearl: avete provato la sua tastiera infernalmente ridotta e multi-tasto? No? Buon per voi …

Insomma io azzardo una previsione: sarà un successo. Tra quelli importati in parallelo e sbloccati, quelli ufficiali di chi se li potrà e vorrà permettere, quelli rateizzati con le formule in abbonamento ecc. io penso che se ne vedranno parecchi in giro. Una cosa, per quanto mi riguarda, è sicura: NON sarò a fare la fila nottetempo per metterci le mani sopra per primo, quando sarà lanciato, come faranno in tanti. E non invidio, umanamente, quelli che lo faranno …

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