Il Blog di INSTANT WEBSITES

DREAMWEAVER CS4 BETA: il primo impatto

Qualche giorno fa ho scaricato dal sito Adobe la beta di Dreamweaver CS4 (nel suo rilascio b1_052708, sigla che immagino significhi “beta1 datata 27 maggio 2008”). Oggi mi sono deciso ad installarla.
Va da se che, per scaricarla, è necessario essere registrati al sito Adobe: ma la registrazione è gratuita, quindi nessun problema. E poi, chi usa un qualsiasi software Adobe è necessariamente già utente registrato.
Durante l’installazione, il firewall mi avvisa un paio di volte che setup.exe chiede una connessione in uscita. Anche in questo caso, nessun problema, ho una versione regolarmente acquistata e registrata di CS3 quindi non temo nulla, ma dato che l’installer scaricato è di 143 mega non capisco cos’altro debba pescare in rete (si è molto discusso del fatto che i programmi Adobe inviano dati spesso e volentieri … ma non facciamo i paranoici).
La prima installazione, fallisce. Il setup mi avvisa di chiudere Dreamweaver CS3, che è in esecuzione; nonostante questo, però, pochi istanti dopo la procedura viene abortita perché un componente non può essere installato. Figurarsi se mi preoccupo: riavvio setup.exe e stavolta tutto va a buon fine.

Okay, avviamo questa beta. Mi chiede di inserire un seriale, oppure di usarla come trial. E subito dopo mi si propone come programma di default per le varie estensioni del web (html, php ecc.). Deseleziono tutto, ci mancherebbe che una beta mi impasticciasse le cose a danno di una versione definitiva.
L’interfaccia di partenza mi pare simile, con qualche icona nuova, mentre aprendo un sito (mi ha trovato in automatico tutte le definizioni esistenti per fortuna) le cose si complicano perché i menu si presentano disposti diversamente.
Non che mi faccia spaventare per così poco … Semplicemente, c’è la possibilità di scegliere tra più modalità di interfaccia (classica, coder, designer ecc.). E’ solo questione di abitudine.

La prima sorpresa ce l’ho quando apro una pagina contenente un filmato Flash: un avviso mi dice che gli oggetti SWF contenuti potrebbero non funzionare correttamente nella versione più recente di Internet Explorer. Togliendoli dalla pagina e reinserendoli, il markup verrà corretto.
Che sia già un riferimento a I.E. 8? Accidenti, questa è da verificare. Ci mancherebbe anche che i signori della Microsoft si apprestino a confondere ancora le acque … voglio dire, ci hanno promesso che la versione 8 del browser sarà finalmente rispondente alle raccomandazioni del W3C, dobbiamo aspettarci qualche pasticcio? Devo approfondire questa cosa.
Dando un’occhiata sul sito Adobe (qui: http://www.adobe.com/devnet/logged_in/sfegette_dwcs4_beta.html) si scopre che in realtà non si tratta di questo, bensì del fatto che DW CS4 beta usa SWFObject 2.0 per inserire i filmati Flash nella pagina. Finalmente, niente più tag embed con i relativi problemi di validazione?

L\'avviso di DW CS4 beta riguardante i filmati swf

Al di là delle valutazioni tecniche, comunque provvisorie (dopotutto è una beta, seguirà probabilmente la beta 2 e poi le RC del caso) mi pongo una serie di domande: quando uscirà questa nuova versione? Diciamo prima metà del 2009. E quindi, quanto tempo sarà passato dal rilascio della versione CS3? Quanto costeranno gli aggiornamenti? Sarà una versione giustificata dai progressi tecnici o sarà un maquillage finalizzato a fare sborsare ulteriori quattrini agli utilizzatori?
So che sono domande banali, che valgono per qualsiasi pacchetto “importante”. Ma vale comunque la pena di farsele perché non sono pochi coloro i quali non hanno aprezzato il passaggio da Macromedia ad Adobe e le relative nuove strategie commercali di quest’ultima. Certi interrogativi non dobbiamo porceli solo per Microsoft …

Web 2.0: sostanza o moda?

La tendenza maggiormente comune e celebrata nel Web Design al momento è sicuramente quella definita Web 2.0.
Quindi: testi di grandi dimensioni (e comunque scalabili), gradienti negli sfondi, ampio uso di ombreggiature negli elementi di pagina, “patacche” per isolare determinati contenuti, colori pastello ecc. ecc. ecc.

Non ci sono dubbi circa il fatto che, in termini generali, si tratta di scelte di formattazione che bene rispondono alle esigenze di fruibilità del sito. In particolare, i testi sovra-dimensionati hanno rimpiazzato i blocchi di testo dimensione 10px assolutamente illeggibili che andavano per la maggiore (soprattutto nei siti aziendali) fino a qualche tempo fa. Oggi, con la diffusione di monitor ad alta risoluzione, una pagina con font a dimensione fissa – per quello che vale questa definizione, visto che è solo I.E. a mantenere veramente immutabile il font-size – risulta spesso difficile da leggere. E una pagina difficile da leggere viene abbandonata in fretta …

Maggiormente opinabili paiono invece essere gli aspetti più strettamente grafici, in particolare quelli inerenti la tavolozza di colori. Siamo sicuri che questi colori “mellow” non siano un tantino appiccicosi?
E poi ancora: che dire dei banner iper-dimensionati, che prendono anche 300-400 pixel di sviluppo verticale? Sono una gioia per gli sventurati che girano ancora a 800×600 e sono costretti a scrollare come dei disperati, per accedere ai contenuti previo superamento della barriera-banner?
Proseguo: quelle che ho chiamato “patacche”, cioè i “bolli” colorati con il motto dentro, non fanno un po’ offerta speciale al supermercato?

Potrei andare avanti ma sintetizzo la questione nella domanda: questo Web 2.0, è una tendenza che ha contenuti di sostanza effettiva o sarà solo una moda passeggera e domani si passerà ad altro?

Io lascio la risposta a ciascuno, ben sapendo che tanto le tendenze (accezione più positiva) quanto, a maggior ragione, le mode (accezione prettamente negativa) lasciano comunque presto o tardi il passo. Noi Web Designers, da parte nostra, restiamo a vedere, cercando di dare il giusto contributo e mantenendoci sempre aggiornati.

Dopotutto, siamo sinceri: ci pesa così tanto dovere spiegare al cliente che il suo sito è superato è che è ora di dargli una rinfrescata?

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